viaggi nascono spesso da un particolare che colpisce la nostra curiosità. Può restare immagazzinato nella mente per mesi, poi, come un meccanismo d’orologio scatta! Va ad intersecarsi con frammenti di letture; flash di immagini si sovrappongono ai ricordi, le parole di un amico viaggiatore riaffiorano, la mente ritrova emozioni e odori lontani.

E’ qui che inizia il viaggio.

Occorre gran rispetto sin da quando si comincia a pensarlo un viaggio. Si è pieni di interrogativi. E’ la fase più delicata. Bisogna viverlo intensamente con la mente prima di tradurlo in pratica, si evita qualcuna delle innumerevoli sorprese.

Lo studio degli itinerari, le attrezzature, l’organizzazione e la gestione generale devono essere trattati con cura artigianale.

La medesima attenzione va riservata alla componente emozionale! Ecco allora che la struttura organizzativa deve sapersi miscelare e fondere con il locale tessuto geografico e sociale, assorbirne il ritmo, accettarne i tempi. 

Abbiamo progettato questi itinerari per tutti coloro che al ritorno da luoghi straordinari hanno provato la sensazione di averne appena sfiorato l’essenza. Da qui la realizzazione di percorsi conoscitivi pensati per alimentare la curiosità del viaggiatore.

Un percorso fatto di curiosità, sensazioni ed emozioni, impalpabile come una bolla di sapone.  Per stupire il fanciullo che è in noi e nello stesso tempo dare ad ognuno la sensazione concreta di aver acquisito un importante valore in più.

Viaggi Mongolia è pensato e curato da Rosella e Marco, geo-paleontologi, che vivono buona parte dell’anno in Mongolia, ne studiano la preistoria, ma sono ben inseriti nella sua storia presente. 

Ciò significa aver sempre aggiornata la situazione di piste, campi etc.., decidere percorsi e variazioni senza dover dipendere da un corrispondente locale. Scegliere direttamente mezzi ed autisti, comunicare con la gente del luogo senza interpreti, conoscerne usi e costumi. 

Nel 2011 abbiamo festeggiato i 10 anni in Mongolia.
Noi c'eravamo quando in Ulaanbaatar l' unica categoria di “turisti” era
rappresentata da fricchettoni per lo più olandesi che transitavano in Mongolia provenienti da Goa o Phuket e diretti alla ricerca dello Shangri-La.... c'eravamo quando Piazza Sukhbaatar aveva ancora colori soviet e i grattacieli stile Gotham City non erano nemmeno immaginabili.
Nei ristoranti l'odore della carne di montone impregnava i muri dai tempi della guerra fredda e per noi occidentali era affascinante osservare tracce fossili dell'ex URSS rimaste cristallizzate nel tempo, qui, nel cuore dell'Asia.

Noi c'eravamo nel Gobi quando i tramonti a Flaming Cliff erano condivisi al massimo con altri 2 o 3 colleghi paleontologi.....e i primi campi per turisti  spuntavano su edifici e bunker abbandonati dall'Armata Rossa non molti anni prima.

Cercando oggi nella memoria i motivi che ci hanno fatto innamorare della Mongolia, emerge netto il ricordo di un mondo fermo nel tempo, templi buddisti immacolati con monaci bambini che, per un attimo, smettevano di salmodiare i loro mantra stupiti dalle nostre facce....

Certo! ... il mitico cielo blu e le sconfinate praterie steppiche le diamo per scontate; grazie al Buddha ci sono ancora.

Per tre anni abbiamo studiato, viaggiato sulle mitiche Uaz russe, ci siamo persi, abbiamo trovato gente meravigliosa, abbiamo bestemmiato diverse divinità quando il motore era bollito per poi ringraziarle devotamente quando l'autista, miracolosamente, con un filo di ferro lo faceva ripartire.

Tre anni intensi, impagabili, irripetibili....
Da questa base fatta di esperienze sul campo, resa solida dal tempo, dalle amicizie che sono arrivate e che hanno creato legami e intrecci di anime, dalla comprensione ed accettazione di un diverso valore del tempo, da una visione del viaggio completamente estranea ai parametri della maggior parte delle agenzia di viaggio, è nato il nostro Tour Operator mongolo. .. e, in questi intensi anni vissuti in Asia, abbiamo sempre cercato di non scordare che siamo degli ospiti e di  “camminare in punta di piedi “.